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sabato 12 dicembre 2015

Si fanno "un mazzo così"... altre idee (2° parte)



Come promesso, ecco qui di seguito un altro  gruppo di interventi della Tavola Rotonda del 28 novembre. Buona lettura




La realtà Milanese   (Mauro Resteghini - Riccardi Milano)


  • Interventi nelle scuole per «presentare» l’atletica leggera, si può fare anche con piccoli investimenti. 
  • Per l’atletica di alto livello a Milano ci sono troppi problemi legati alle difficoltà per allenarsi, anche a causa della gestione dei campi.
  • Ci sono importanti problemi di relazione con le autorità competenti. 
  • Il Modello di struttura tecnico Regionale non cambia mai e non funziona più, serve ripensarlo per adeguarlo ai tempi.



Atletica Bergamo    (Achille Ventura - Atletica BG 59)

  • A Bergamo l’atletica di base funziona, mentre l’atletica di alto livello anche a Bergamo stenta. 
  • Ragazzi che entrano nei gruppi militari troppo giovani e che poi non crescono agonisticamente e alla fine spariscono. 
  • I gruppi militare sono una risorsa che dovrebbe essere usata in maniera più selettiva a fronte di maturazione e risultati continui, non un parcheggio. 
  • Gli atleti che non sono nei gruppi militari ma sono nei primi posti nelle graduatorie devono essere aiutati economicamente, anche piccole borse di studio possono aiutare un Atleta civile a dedicare più tempo all’Atletica, altrimenti la ricerca di lavoro (anche piccoli lavoretti retribuiti) sottraggono il suo tempo da dedicare all’Atletica
  • Allenatori solo volontari non può funzionare per l’Atletica di alto livello, servono allenatori dedicati e stipendiati. 
  • I Dirigenti: mancano i giovani che si rendono disponibili e manca la formazione specifica


Riflessioni     (Pietro Pastorini - NA Astro)


   …inizia con un “piango per l’Atletica Italiana”…. poi prova a fare qualche riflessione

  • Riflettiamo….perché un ragazzo o una ragazza dovrebbero fare atletica?
  • Nel resto d’Europa non esistono i gruppi militari, ma i soldi pubblici vengono spesi in altro modo e sono investiti direttamente in Atleti e Tecnici per arrivare all’alta qualificazione.
  • Molti tecnici italiani “qualificati” lavorano per federazioni estere…. Mancanza di opportunità in Italia? Dispersione delle nostre conoscenze a favore di altre Federazioni?
  • Aspettarci l’aiuto della scuola è utopia perché non si fa una vera attività sportiva legata all’Atletica a scuola

(CONTINUA)

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